
Domani è la Giornata Mondiale per l'Eliminazione della Violenza sulle Donne.
Io aborro la violenza sessuale, e lo dico consapevole di mettermi in una posizione ambigua visto che la "classifico" reato equiparabile all'omicidio, per certi versi anche peggiore.
Detto questo qualcosina d'aggiungere ce l'ho, visto che per una strana coincidenza astrale, m'è giunta da poco una mail che mi invitava a firmare un appello...
Per non farvi perdere tempo vi rimando tranquillamente a rileggerlo al Link.
L'appello m'ha indignato, e non certamente per le buone cause in esso contenute (sulla buona fede non ci giurerei...), quanto per l'ambiguità ideologico/filosofica.
Non amo gettare il bambino con l'acqua sporca, per questo vediamo di fare un po' d'ordine.
Parlando del famoso delitto di Roma, "l'emergenza Rumeni" e tutto il resto scrivono:
Rumena è la donna che, sdraiandosi in strada per fermare un autobus che non rallentava, ha cercato di salvare quella vita. L'odioso crimine scuote l'Italia, il gesto di altruismo viene rimosso.
Osservazione sacrosanta, e che mi fa riflettere ancora su quanto io detesti certi sensazionalismi.
Il loro risultato qual'è? Da una parte c'è chi criminalizza le masse di turno con nefaste conseguenze, dall'altra c'è chi (come buona parte degli autori dell'appello) usa contorsioni psichiche per minimizzare problemi reali.
Detto questo devo concordare con gli autori su quanto gravemente scorretta sia questa "censura" sull'episodio.
Se esistesse anche una rubrica sui bei gesti degli stranieri sarebbe buona cosa ma andiamo oltre.
Non starò qui nemmeno a parlare dei Rom (visto che i loro problemi che diventano conseguentemente un problema di tutti sono materia che meriterebbe spazio a sé) né a ricordare a lorsignori che le direttive europee concedono diritto sovrano (e ci mancherebbe altro!) ai singoli stati su questi temi (incluso il decidere se far rimanere o meno chi non ha un reddito e/o un alloggio).
Magari (nel prossimo appello) sarebbe bene evitare di citare alla rinfusa Rom e Rumeni, e non certo perché un gruppo sia meritevole di maggiore o minor rispetto dell'altro, quanto perché se davvero c'è tutta questa ignoranza in giro evitare di aggiungere confusione a confusione male non fa.
Io di donne voglio parlare: bene, parliamone!
Il rapporto Eures-Ansa 2005, L'omicidio volontario in Italia e l'indagine Istat 2007 dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su dieci la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e il responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci il marito o il compagno: la famiglia uccide più della mafia, le strade sono spesso molto meno a rischio-stupro delle camere da letto.
Anche questo è vero, ma qui solleverò il primo polverone: se il problema fossero solo i conoscenti non ci sarebbero stupri e violenze contro le donne rimasti impuniti...
O tagliamo tutti i testicoli di mariti/fidanzati/compagni/amici, magari strafottendocene delle donne aggredite e violentate da estranei (ci sono,sapete?) ?
Mettiamo in condizioni migliori di aiutare anche le donne che queste violenze le subiscono: lor signori sanno che le succitate vittime almeno potranno identificare la vittima ed il vero problema a quel punto è superare l'orrore subito e denunciarlo (visto che purtroppo, spesso, non lo si fa)?
Ah già, ma forse queste persone sono culturalmente refrattarie alle pene, per questo minimizzano sul fatto che difficilmente una donna aggredita da uno sconosciuto (situazioni nelle quali, dati alla mano, gli stranieri fanno la parte del leone) alla fermata dell'autobus o mentre rientra a casa difficilmente riuscirà a far risalire al proprio aggressore.
Questa è questione delicata, e qui lascio il beneficio del dubbio, perché il peggio deve ancora venire...
Nell'estate 2006 quando Hina, ventenne pakistana, venne sgozzata dal padre e dai parenti, politici e media si impegnarono in un parallelo fra culture. Affermavano che quella occidentale, e italiana in particolare, era felicemente evoluta per quanto riguarda i diritti delle donne. Falso: la violenza contro le donne non è un retaggio bestiale di culture altre, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l'aspetto fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista. Di contro, come testimonia il recentissimo rapporto del World Economic Forum sul Gender Gap, per quanto riguarda la parità femminile nel lavoro, nella salute, nelle aspettative di vita, nell'influenza politica, l’Italia è 84esima. Ultima dell'Unione Europea. La Romania è al 47esimo posto.
Qui c'è il colpo basso e mi è venuto il voltastomaco.
Facciamo un passo indietro.
Che lo stupro esista fin dall'antichità probabilmente lo sa anche un protozoo, va da sé che probabilmente lo sanno anche gli autori dell'appello visto che si tratta di gente di un certo spessore...
Probabilmente è comodo fingere di non saperlo.
Né quindi proverò a far capire a coloro che (pur volendo dimostrare il contrario) non vogliono mettersi in discussione, che non è razzismo dire che (sebbene di porcate se ne commettano ovunque) sia molto più probabile che un caso Hina avvenga tra pachistani che tra bresciani...
Dati reali usati a proprio favore sono alla base di qualsiasi appello di questo tipo, tuttavia basterebbe ricordare a lor signori che (se proprio si vuol citare la povera a proprio uso e consumo) il Pakistan ha avuto (a differenza dell'Italia) un primo ministro donna, e non ci metterei proprio la mano sul fuoco sa un paese più facile del nostro, per le donne...
Evidentemente non basta per far capire quanto quelle classifiche c'entrino ben poco con gli stupri, a meno loro non pensino che possa essere una consolazione per le donne stuprate e/o sottomesse l'essere governata da una donna piuttosto che un uomo...
Non credo, ma tant'è.
Ma il vero emetico è quel "non è un retaggio bestiale di culture altre, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l'aspetto fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista".
Cioè, fatemi capire: siamo alla donna libera di girare scosciata e scopare con chi gli pare che incita alla reazione maschile?
Ma diamo ragione ai genitori di Hina (e magari a quelle anime belle di sua madre e di suo fratello che parevan più dispiaciuti della condanna al marito/paparino che alla macellazione della figlia/sorella?) o ai simpaticoni fondamentalisti (siano essi cristiani, musulmani o che cazzo d'altro) per cui "la donna se lo va a cercare" e "deve coprirsi" (soprattutto quelli musulmani hanno vita facile poiché a loro, i progressisti de noartri, perdonano ciò che a un cattolico non perdonerebbero mai)?
In tempi come i nostri dove i diritti vengono messi a dura prova si mette in discussione il diritto a vivere come si vuole, fosse anche lifestyle più edonista e superficiale?
Mi tocca leggere (presunti) progressisti che berciano contro diritti acquisiti?
Che la donna sia spesso mercificata è un fatto.
Neanche a me appassiona il culto della bellezza patinata etc.
E non di certo non si tratta di Volpe ed Uva
Giuro. Non perché le bellone patinate non mi piacciano, ma perché per (poca ma sufficiente) esperienza anche loro sono decisamente persone più interessanti quando (se riescono a permetterselo) tornano persone normali.
Ma lo stupro NON PUO' e NON DEVE avere spiegazioni (indi GIUSTIFICAZIONI) per cui
sentir cose del tipo che la donna più esposta, più "fruibile" e "superficiale" equivalga a un fattore sociale che potrebbe spingere allo stupro è orrendo,disgustoso e INACCETTABILE.
Allora nel Medioevo o in tempi più recenti quando si discuteva se la donna avesse un'anima o meno? Perché le donne venivano violentate allora?
Forse perché la donna non era abbastanza disponibile sessualmente?
Ma fatemi il cazzo di piacere...
Stiamo scherzando? Queste sarebbero le nostre "menti progressiste"?
Non si tratta di cultura "altra" o "nostra" ma di arcaica o meno, questo spiega perché sacche di barbarie o di civiltà si trovano in culture più o meno"progredite" e "vive" (il che spiega come schifezze e nefandezze siano diffuse in tutto il mondo ma in numero e densità di casi diversi).
Fiato (e battute sulla tastiera) sprecato? Non so, mi sentivo in dovere di scriverle, certe cose...
Il fatto un appello di questo tipo giri a breve distanza di una giornata così importante mi fa vergognare di essere uomo. Altro che firmarlo.
Non potrei non tanto per le motivazioni riguardo gli immigrati (in parte condivisibili) quanto per le spiegazioni di lor signori riguardo le violenze sessuali.
Vorrei si vergognassero un po' anche loro...
Io quell'appello non lo firmo, mi spiace per Rom e Rumeni, ma certi pensieri striscianti devono essere stroncati sul nascere.
Però qualora qualcuno proponga, in questi giorni, qualcosa in difesa delle donne sarò il primo a firmarlo.
Meglio ancora se nell'appello verrà ribadito che una donna ha diritto ad essere la più "lurida baldracca", la più "sfacciata provocante e svestita", la più "disponibile", la più "libera e disinibita sessualmente", restando INVIOLABILE IL DOVERE DI RISPETTARLA ed il suo diritto a NON CONCEDERSI.
Beh, in quel caso vado a raccogliervi le firme pure io,giuro!
Ma scommetto che molti dei firmatari dell'appello pro Rom e pro Rumeni si guarderebbero bene dal firmare quest'altro, chissà poi perché...
Un bacio alle donne di tutto il mondo.
Krs
P.S: Niente colonna sonora per stavolta, mi par giusto così...





